Il peso emotivo che non vorremmo portarci dietro

La vita è fatta di emozioni, in qualsiasi situazione ci troviamo ciò che ci spinge a fare e dire certe cose sono le nostre sensazioni in quell’istante. Se ci sentiamo in pericolo il nostro corpo e la nostra mente attuano dei comportamenti che sembrano innati. Alcuni sono parte dell’evoluzione dell’essere umano, ma molti altri sono parte di un passato che custodiamo dentro di noi spesso inconsapevolmente.

Sto facendo un percorso di psicoterapia e ci siamo soffermati su come gran parte di quello che ho vissuto da piccola si riflette in me ogni giorno. Fin da bambini, infatti, attuiamo degli schemi comportamentali per proteggerci da ciò che stiamo vivendo di negativo, più una persona ha vissuto esperienze negative più reazioni protettive ha sviluppato. Siamo partiti da questo punto per capire quali di questi comportamenti, funzionali nel momento in cui li ho sviluppati, non sono stati elaborati correttamente e di conseguenza continuano ad attivarsi in situazioni simili anche da adulta, portandomi a rivivere in loop emozioni che sono spesso in contrasto con ciò che sono diventata o che voglio essere.

Mi ha fatto un esempio per capire meglio: un bambino che è stato picchiato da piccolo sarà un adulto che ha l’istinto di proteggersi ogni volta che qualcuno alza la mano di scatto, anche se non c’è nessuna intenzione di ferire. Questa attivazione inconscia emerge solo quando compaiono i trigger.

Avere la consapevolezza che ciò che sono oggi è il frutto di quello che ho vissuto è il primo scalino per riuscire a raggiungere un certo grado di maturità emotiva che mi permetterà di osservare questi impulsi inconsci senza farmi travolgere e allo stesso tempo direzionarli verso comportamenti in cui voglio davvero riconoscermi. Ogni tanto mi immagino questi comportamenti automatici come tanti libri scritti da altri sullo scaffale della mia mente e riuscire ad archiviare i peggiori per dare spazio a quelli che ho scritto io mi aiuta a capire in che direzione voglio andare.

Mi fermo e mi chiedo: come voglio essere oggi? In che modo voglio costruire il mio futuro domani?